foto-gallery.it
Questo sito intende presentare la mia produzione fotografica in maniera articolata in portfolios coerenti per genere ed estetica. Privilegio l’ambiente urbano quale territorio operativo e nei volumi e negli spazi che lo costituiscono ricerco quella “bellezza” che scaturisce - in senso classico - da proporzione e armonia.
Quando la riconosco, anche allo stato potenziale, provo piacere estetico e senso di appagamento che mi spingono a concretizzarne una visione attraverso composizione e inquadratura.
Così nascono immagini che richiedono di essere raggruppate e di gruppi che sovente si creano quasi da sé secondo affinità estetiche, al di là dell’unità di luogo e di tempo. E’ questo il materiale che presento qui e questo è il fondamento e il senso di “foto-gallery”: una galleria di portfolios creati con criteri estetici e di genere.
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© 2026 Gianfranco Verrua per fotografie, testi e grafica. Il titolare si riserva di perseguire a norma di legge ogni eventuale abuso
Gianfranco Verrua presenta la sua produzione fotografica
SLIDESHOW SU YOUTUBE
Le città visibili
www.youtube.com/watch?v=GOM4Cn1BDXA
Le città dell'ombra
www.youtube.com/watch?v=qktiYuqhL_I&t=58s
aprile 2026
Questo volumetto con fotografie e brevi testi, di un centinaio di pagine, riassume la mia recente attività espositiva ed è disponibile per il download libero e gratuito (clic sulla copertina)
MOSTRE IN DOWNLOAD
Ciò che conta
non è ciò che guardi
ma ciò che vedi
Henry David Thoreau

Qual'è il più alto
di tutto il reame?

C'erano una volta le cassette postali


Paesaggio urbano, piccola antologia
Frequentando la città come fotografi paesaggisti si va a confronto con il tema del grattacielo che, con la sua presenza e visibilità segna lo skyline urbano, marca il territorio, attrae e orienta lo sguardo come un moderno campanile, secondo un'espressione di Gillo Dorfles.
Iniziamo col grattacielo della Regione, capofila di una breve rassegna degli edifici più alti della città

Foto-gallery: ma che senso ha?
Una Liguria
senza mare
Dov'è andata a finire la posta? Nella buca di casa un po' di carta c'è, magari a ondate ma soprattutto volantini di agenzie immobiliari, pizzerie e supermercati, tra cui rari avvisi di raccomandata e sporadiche bollette, qualche multa.
Sopravvivenze inevitabili di un passato mondo di cartoline, biglietti di auguri, riviste in abbonamento, inviti e... lettere. Sparito tutto, sostituito da e-mail, sms, social e abbonamenti digitali. La rivoluzione ha lasciato le sue vittime, le "buche" della posta e le cassette di servizio.
Poiché "nulla si distrugge" sono rimaste dov'erano quasi del tutto inutilizzate o decisamente fuori uso.
(segue)
La regola del gioco di questo sito è semplice: trovare nell’archivio immagini che possiedano come caratteristica basilare lo “stare bene insieme”, il fare portfolio.
Ecco allora, all’interno del vasto genere del paesaggio urbano (e non fa mistero la mia predilezione) una serie di possibili raggruppamenti.
Come questo che allude all’atmosfera e allo stile di un quartiere residenziale di recente realizzazione, utilizzando come strumento grafico l’intensità e la direzione della luce.
Una prima piccola mostra del 2006 venne completamente rinnovata nel 2015 e presentata in varie sedi espositive.
Concepito in chiave anti-retorica e anti-comvenzionale questo lavoro stampato in bianco e nero su carta matt resta uno dei miei preferiti





